È tempo di vacanze e, per le famiglie con cani e gatti, si pone il problema: dove andare? Gli animali fanno ormai parte della famiglia ed è quindi necessario trovare strutture e spazi in cui possano essere accolti.
Che si tratti di cani o gatti, cambia poco, poiché la tendenza è sempre più quella di evitare di lasciarli in casa con “badanti” o in “asilo”. Secondo la ricerca di Jfc “Dalla carrozzina al guinzaglio. Il passaggio dai ‘figli’ agli ‘animali da compagnia’”, quest’anno 3 milioni e 975mila nuclei familiari faranno almeno una vacanza in compagnia del proprio animale, per oltre 73 milioni di presenze turistiche.
Queste famiglie sceglieranno soprattutto destinazioni montane e appenniniche, nel 35,4% dei casi. In questo contesto, il Trentino Alto Adige viene considerato la regione più pet friendly, seguito da Emilia Romagna e Toscana. All’estero, la meta preferita è la Francia, seguita da Spagna e Germania.
Lo studio stima inoltre che quest’anno gli italiani trascorreranno in media 12,1 notti fuori casa con cani o gatti, spendendo circa 22,2 euro in più al giorno. Attorno alle vacanze con gli animali si sviluppa un’economia significativa che, secondo Jfc, vale 9 miliardi e 560 milioni di euro e potrebbe addirittura raddoppiare.
A far riflettere è però il dato nazionale: 4 italiani su 10 rinunciano alla vacanza con il proprio animale da compagnia. Questo avviene anche a causa delle difficoltà che molti incontrano già al momento della prenotazione. Secondo lo studio, solo il 10,7% degli italiani afferma di non avere problemi nell’organizzare una vacanza con il proprio animale, mentre il restante 89,3% segnala ostacoli legati ai trasporti, all’accesso a bar e ristoranti, alla presenza di spazi verdi o alla disponibilità di località realmente pet friendly.
Per gli autori della ricerca è quindi “necessario lavorare per un cambiamento di mentalità e un’inversione di tendenza”, anche perché “esiste una fetta importante di persone pronta a spendere, ma che ha bisogno di servizi per i propri animali da compagnia”.
Si tratta di un passo necessario che dovrebbe estendersi anche a servizi più ampi, come la raccolta e lo smaltimento delle deiezioni animali. La condizione indispensabile è l’adeguamento delle strutture alle esigenze che nascono quando si viaggia con animali, piccoli o grandi che siano. Qualche progresso è già stato compiuto, a partire dalle novità sul trasporto dei cani in aereo fino alla realizzazione di spazi dedicati agli animali d’affezione negli aeroporti. Le aree pet consentono infatti ai compagni di viaggio di attendere il volo in modo più sereno e senza stress. Si tratta di un percorso che punta a favorire una piena inclusione degli animali nella vita familiare e che può offrire anche un contributo importante alla lotta contro l’abbandono, fenomeno che purtroppo si ripresenta ogni estate.

