Il cammino è un’esperienza meravigliosa che permette di staccare dalla vita quotidiana, avvicinarsi alla Natura e a sé stessi. In Italia ce ne sono più di cento e, solo nel 2024, quasi 200.000 persone ne hanno intrapreso uno. Spesso si percorrono tappe importanti sia dal punto di vista storico sia spirituale. I cammini hanno lunghezze e durate diverse, ma l’impegno che richiedono non va mai sottovalutato. Benché in alcuni periodi siano battuti da molte persone, possono esserci lunghi tratti isolati. È consigliabile, quindi, organizzare il “viaggio” in gruppo, sia per condividere questa bellissima esperienza sia per darsi supporto.
Le tappe possono essere anche di decine di chilometri; per questo è importante avere una buona forma fisica. Prima di partire ci si dovrebbe allenare facendo escursioni con uno zaino di peso pari a quello che ci accompagnerà durante il cammino. Così facendo, si testeranno anche le calzature e le altre attrezzature a disposizione. La “regola aurea di conservazione dell’energia” suggerisce di non portare nulla di inutile e di evitare sforzi non necessari.
le parole chiave sono tre: riparo, acqua e cibo
Riparo: benché molti dormiranno all’interno di strutture ricettive, chi sceglierà la tenda dovrà valutarne la robustezza e la leggerezza. In ogni caso, sono fondamentali un buon sacco a pelo e vestiti adeguati alla stagione. Nel “riparo” rientrano anche l’impermeabile, la protezione solare e il cappello. In estate, lunghi tratti assolati potrebbero causare colpi di calore, mentre condizioni meteorologiche particolari, come un brusco calo di temperatura, la pioggia o il vento, possono persino portarci all’ipotermia, benché questa rischiosa evenienza sia più probabile in altre stagioni.
Acqua: è importante partire ben idratati e avere con sé la giusta quantità d’acqua, anche in funzione del clima, della lunghezza del percorso e dei dislivelli. Si consiglia di raccogliere informazioni sull’eventuale disponibilità di acqua potabile lungo la tappa e di portare pasticche disinfettanti da utilizzare in caso di dubbia potabilità. L’acqua è una delle cose più pesanti da trasportare nello zaino, quindi è meglio suddividerla in modo bilanciato in due o più borracce da un litro, leggere e ben sigillate.
Cibo: una colazione nutriente, ricca di cereali, frutta, yogurt e semi, fornisce l’energia necessaria per affrontare la giornata con il giusto sprint. Per il pranzo non dimentichiamo di portare con noi alimenti genuini e leggeri che non ci appesantiscano quando riprenderemo la marcia. Un sacchetto sarà utilissimo per evitare di lasciare accidentalmente rifiuti lungo il percorso. Spesso i cammini attraversano zone interessanti dal punto di vista culinario, quindi qualche spuntino con specialità locali allieterà il viaggio, purché non sia troppo impegnativo da digerire. Infine, una cena equilibrata servirà a fare il pieno di energie per il giorno successivo. Ultime raccomandazioni in chiave Natural Survival: è fondamentale essere ben riposati e mantenersi costantemente consapevoli di ciò che si sta facendo. Un passo lento e cadenzato permette di stancarsi meno, evitare infortuni e vesciche e avere più tempo per le osservazioni naturalistiche. Infine, è importante avere con sé una mappa e studiare il percorso prima della partenza. Buon cammino!

